il nero che NON conviene
Sabato 12 Gennaio 2008
In Italia ci sono circa 4 milioni di persone che lavorano in nero.Persone senza diritti,veri schiavi.La Calabria ha il primato,un lavoratore su due e’ irregolare,poi c’e’ la Sicilia e la Campania.
L’agricoltura e’ il settore con la maggiore percentuale di sommerso(32,9%),poi ci sono i servizi e per finire l’industria.
Gente sola senza diritti,senza pensione e senza sicurezza.E chi accetta consapevolmente tali condizioni sappia che non ha futuro.
A volte si e’ costretti come gli immigrati clandestini che non riescono ad avere il permesso di soggiorno ad accettare queste condizioni.
In Puglia per esempio,sopratutto nel periodo della raccolta dei pomodori,5000 clandestini e non vengono presi,vengono messi in baracche,senza igiene,senza luce,senza la minima tutela;lavorano dalle sei del mattino fino alle dieci di sera per 20 euro al giorno.Se protestano vengono picchiati.
Alcuni caporali,cosi’ chiamano chi controlla i braccianti,chiedono un dazio per lavorare.Portare un’amica che si conceda.
Questo schifo succede in Italia,vicino a mete turistiche come il Gargano.( approfondimento ).
Lavoro nero e precariato,bella scelta!!!
Daltronde finche’ i nostri politici assumono in nero i portaborse come possiamo pretendere di migliorare.
Non siamo nel 2008,ma nel medioevo.













